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U.S.D. GEPPINO NETTI 2003

I delfini del Pollino - Morano Calabro (CS)

  • Intervista


    | Tutti
    SIAMO IN SECONDA, NON VORREMMO RIPETERE L’ANNO !
    25/05/2010 14:13



    Il campionato è finito, i play off no. Eppure voglio esprimere con precocità il consuntivo finale di un’annata, in una fase asettica, tuttora aperta, prima dell’ultimo (?) evento e con quanto potrebbe seguire.
    Amo chiarezza, trasparenza, confronto aperto e leale, non l’altrui assolutismo despotico e convinto che porta all’errore irreparabile ed al rimpianto.
    Confermo, dunque, quanto ho sempre sostenuto: che la G. Netti ha il migliore tecnico, mai avuto, per serietà, impegno, preparazione atletica, almeno fino allo schieramento in campo della squadra. Dopo subentra l’ ” umanità limitante” , l’eccessiva consapevolezza di mezzi incontestabili, l’errore fatale. Bisogna, cioè, saper leggere la partita, apportare i correttivi dovuti, se si riconosce l’errore, ricordando la militanza appena in una seconda categoria (!), con atleti seri, irreprensibili, eccezionalmente bravi !
    Luigi Addino qualche mese fa mi “promosse” di grado, ricordandomi che ero prima dirigente e poi medico. E non so se da medico, dirigente o da semplice tifoso, domenica scorsa, nel primo play off, dopo aver temuto, nel primo quarto d’ora di gioco, il vantaggio degli avversari, sfiorato per ben tre volte, ho timidante proferito: “Michele con Siepe centrale non ha un punto di riferimento…”, senza chiedere variazioni tattiche, sostituzioni  o quant’altro al mister, come fatto ( l’ho saputo dopo…) dal suo collaboratore, da Luigi e da dirigenti in tribuna, telefonicamente. La sua reazione immotivata (solo con me…) è stata plateale; tanto mi si dice spesso da più parti, che debbo pensare a fare il medico…perché di tattiche (secondo loro) evidentemente non capisco un tubo. Ho replicato che quando qualcuno, ad es. il mister, ha espresso consigli medici, a suo dire, benefici su infortunistica, crampi, non ho mai dissentito, “tanto ne capisce…”. Però, se l’insistenza su un sufficiente uomo di fascia, utilizzato a stopper, diventa ostinazione da subire il goal annunciato e la sconfitta…c’è da pensare. Capisco un esperimento iniziale, ma non certamente in uno scontro diretto, ad eliminazione, che pregiudica il lavoro collettivo di un anno ! E se  vedi ancora che le cose proprio non vanno, sposta Fortunato vicino a Michele, Siepe sulla fascia e Vuoto a centrocampo. Non avremmo perso ! Se l’ho capito anch’io …era proprio una lapalissiana mossa elementare! Ma ho anche capito che avremmo vinto in quel di Cerchiara, spostando semplicemente Laurito in attacco ed il nostro centrocampista, da lui improvvisato centravanti, nel suo giusto ruolo. Infatti, senza colpa alcuna, il ragazzo, fuori ruolo, divorò 3 o 4 goals, come ho anche capito, a Rossano, nell’ultima giornata e gliel’ho sussurrato, che Ciccio Amato era sprecato sulla fascia per la sua visione di gioco e la eccezionale capacità di tiro da fuori. Nel 2° tempo, infatti, da posizione centrale, da centrocampo, è riuscito a fulminare il pipelet avversario, con un tiro potente (eurogoal), riaprendo l’incontro.

    Ma quanto c’è voluto, all’inizio, per proporre le indiscutibili doti di Ciccio…, a mio avviso, elemento dalle potenzialità sicuramente di categoria superiore.
    Purtroppo non è stato possibile fare altrettanto con N. Stabile, cannoniere in Lucania…Poteva esserci utile in mancanza della freccia Gianluca? E lo stesso Mazzotta? La continuità di Mirko?
    Certamente mai potrò essere un buon preparatore e non avrei neanche il tempo, ma dopo aver tirato qualche calcio al pallone, portato, da presidente, il Morano, con quattro ragazzi, in prima, lanciato mister Giannuzzi, aver festeggiato ancora, da medico, con P. Maffei, un’altra promozione e da universitario prima e laureato dopo, aver assistito da solo o con il padre di Ciccio Amato, a partite di serie A, intendo Juventus, Milan, Inter, Fiorentina, Bologna, Lazio, Atalanta, Catanzaro ecc. e successivamente il Cosenza di Reja, Zaccheroni, Scoglio, Mutti…qualcosa avrò pure imparato !
    Allora, un uomo trasfigurato da eventi maggiori, non può avere risentimenti, offendersi, ma continuare a vivere la quotidianità del calcio paesano, in goliardia, concordia e pace…con tutti!

                                Il Dirigente o…Medico della G. Netti

    16-05-2010                                                        


    Dott. Carmine Paternostro



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